Donarsi alla vita

Donarsi alla vita

Perché insistere sulla logica del sacrificio, quando potremmo parlare della bellezza del donarsi alla vita?

Parlando agli adolescenti, spesso insistiamo sul ‘sacrificio’ come prezzo per raggiungere i propri obiettivi. Ma questa idea implica fatica, privazione e spesso una visione di corto respiro: si sacrifica oggi per ottenere qualcosa domani. E se invece insegnassimo loro a donarsi? Non sacrificarsi per, ma donarsi a. Non un prezzo da pagare, ma un’offerta volontaria di sé a ciò che si ama davvero.

La logica del sacrificio funziona solo se ciò per cui ci si sacrifica ‘vale la pena’. Ma chi lo decide? Chi stabilisce il valore di un obiettivo o di una meta? Spesso gli adolescenti si perdono proprio qui, tra aspettative esterne e la mancanza di significato interiore. Donarsi, invece, cambia la prospettiva: non si tratta di togliere, ma di offrire; non di rinunciare, ma di vivere pienamente ciò che ci appassiona.

Loro sanno donarsi spontaneamente, con tutto il cuore, quando trovano ciò che amano davvero: un’arte, uno sport, una persona, una causa. Questo gesto non nasce da un obbligo, ma da un moto autentico dell’anima. Forse il nostro compito non è convincerli a fare sacrifici, ma aiutarli a scoprire cosa li chiama, cosa li fa vibrare, cosa merita il dono del loro tempo e delle loro energie.

Forse dobbiamo smettere di parlare di ‘valore’ e iniziare a parlare di significato. Perché la vita, quando la viviamo come un dono, non ci chiede di sacrificare nulla: ci chiede solo di esserci, completamente.

Gesù sulla croce non si è sacrificato come un obbligo imposto, ma si è donato liberamente, trasformando il dolore in amore e mostrando che il vero senso della vita sta nel donarsi interamente per ciò che può redimere e dare significato